La Tana Dell’Orso Motociclista .

La Tana Dell’Orso Motociclista .
“Cose sparse” ma anche Foto per l’anima e Waypoint per G.P.S.

Castello di monticello d’Alba

29 Settembre, 2009

Qui tutte le foto

Un altro girin giretto in macchina ad un castello nelle vicinanze di Alba.

IL posto è molto carino noi abbiamo incontrato anche gli sbandieratori e una piccola compagnia teatrale in costume del 1400 che gratuitamente ha inscenato un piccolo dramma,

Cast-conti-roero-monticello-d-alba-picc.jpg

basato su una delle antiche storie del borgo, il tutto recitato in simil volgare. Molto divertente e interessante come le spiegazioni della nostra guida che ci ha accompagnato dentro al castello, che è ancora abitato dai suoi conti originari. Un giretto che vale tutta la benzina consumata.

     

 
 

per conoscere la via per giungervi clicca sulla cartina qui sotto 

cart-monticello-d-alba.jpg

 

 

cio cio ^_^

 

 


 

Castello di Borgo Fornari Liguria

20 Settembre, 2009

L’Orso dopo uno stop forzato di parecchi anni ha ricominciato i suoi giringiretti, siamo stati al Castello di BORGO FORNARI. Non siamo andati in moto ma in auto via asfalto hehe. Come si ricorderanno i miei vecchi amici-lettori spero di ricominciare, come facevo un tempo , a propinarvi le cronache semi-serie delle nostre gitarelle (ernia del disco e sciatica permettendo ^_^). Questa volta siamo andati a visitare un castello come da tradizione dell’Orso. Le sue antiche spoglie sono site in Borgofornari vicino a Ronco Scrivia

cartina-borgo-fornari.jpg 

Cliccate la cartina per vederla su googlemaps

      IL posto è molto bello suggestivo e facilissimo da raggiungere una gita adatta a tutti

per avere piu notizie scaricatevi questo pdf

per vedere alcune foto del posto cliccate qui

castello-borgo-fornari

Cio Cio e a presto (spero!!)

 


 

Trentino e i suoi castelli

7 Ottobre, 2008

Come al solito (o quasi) anche quest’anno le ferie le volevamo fare all’estero per vivere e vedere nuove culture e modi di vita differenti dal nostro.

MA….

Non avendo piu molti soldini abbiamo fatto un viaggio all’estero in italia.

Si perche’ il Trentino è in italia ma se ti sentono parlare italiano ti guardano strano come se fossi un foresto. Le citta sono tutte ordinate e pulite, la gente cordiale educata e disponibile, il traffico regolare e disciplinato; sembra un altro mondo, un’altra nazione.

Tuutti e dico tutti parlano tedesco e si rivolgono a te prima in tedesco poi quando capiscono che non capisci una k allora ti parlano in italiano ma un italiano strano con l’accento marcatamente tedesco. Cosi ti senti all’estero anche se sei in italia hehehe.  

cliccare per ingrandire

I posti sono stupendi i panorami ti placano l’anima e la corona delle montagne ti infonde relax solo a guardarle. Il posto ideale per ricaricarsi.

Ci sono innumerevoli occasioni di svago sia culturale che sportivo, i sentieri per inerpicarsi sui monti si sprecano i musei della montagna sono dietro ogni angolo e i castelli medievali sono sparpagliati ovunque, molti sono ancora abitati dai rispettivi castellani, ma tutti bellissimi e affascinanti.

lago di resia

Poi ci sono i forti che sono piu recenti costruiti dagli austriaci per fronteggiare l’esercito italiano durante la I guerra mondiale.

Abbiamo visitato anche qualcuno di quelli e ti si accappona la pelle a leggere le lettere e i rapporti dei soldati e degli ufficiali al fronte, che hanno perso i loro commilitoni sparpagliati da qualche colpo di mortaio piovuto in trincea. In questi luoghi sono morti miliaia di italiani, moltissimi erano siciliani, per liberare degli italiani dal giogo austriaco. Chissa’ se i valligiani hanno apprezzato questo gesto estremo ed estremo sacrificio per la patria  e per la liberta.  

vai giu

album foto Trentino

Qui di seguito tutte le localita del giro:

Castel Arco

Castel Belfort

Castel Beseno

Castel Coira

Castel Drena

Castello di campo Tures

Castello di Avio

Castello di Cles

Castello di Pergine

Castello di Salorno

Castello di Trostburg

Castello di Rovereto

Castel Rotto

Castel Stenico

Castel Toblino

Forte Belvedere

Glorenza citta murata

Lago di Lamar

Lago di Molveno

Lago di Resia

Lago di Tovel

Museo aereo G. Caproni

Passo dello Stelvio

Passo di Resia

Monte Bondone

Val di Genova

Val Sugana

 

Abbiamo percorso in auto circa 2500 km

e

raggiunto una altitudine max di 2760 mt slm 

Qui si puo scaricare il pdf con la cartina e i giri sono 8,9 MB

 


 

Orsi una specie da proteggere anche da se stessi

5 Settembre, 2008

Ormai è piu’ che noto che gli orsi sono una specie a rischio. In grecia e in austria gli sparano addosso , i poli si sciolgono e loro fanno fatica a cacciare. Ma ci sono anche attivita’ svolte dai plantigradi molto pericolose, e non parlo solo dei rubagalline ma anche degli orsi che ultimamente frequentano le teleferiche. Lo Ziorso è la specie piu’ a rischio di tutte perche è una razza molto spericolata e temeraria che non percepisce il pericolo.


 

Pietra Bismantova

14 Maggio, 2008

Metto qui qualche foto di una vecchia gita che facemmo tanto tempo fa. Metà in macchina e meta a piedoni, infatti per salire fino la in cima occorre scarpinare una mezzoretta ma il panorama merita di brutto brutto anche se becchi la nebbia come è capitato a noi. Vedere la nebbia da sopra ha un fascino tutto suo molto diverso da vederla da dentro hehehehe ^_^

   qui l’album foto

 

CIO CIO


 

Figline Valdarno 600 km a. e r.

15 Aprile, 2007

Alla fine ci siamo riusciti, ad incontrarci.

Le coppie di motard più belle del mondo si sono riunite in quel di Figline in Toscana, per discutere e affinare l’itinerario da fare per le ferie di agosto. Quindi è deciso se fà se fà. Tre coppie di matti faranno un giretto motociclistico stradale in Marocco per vedere le città più belle di tutta l’Africa del nord. Ci imbarcheremo ad Algeciras(Spagna) per Ceuta in aliscafo.

Le città che avranno l’onore e l’onere di ospitarci saranno Chefchaouen, Fes, Erfoud, Quarzazate, Marrakech, Beni-mellal, Azrou, Meknes, Ceuta, Zagora.

Eppoi vedremo anche

Le gole del Todra e del Dades

Le cascate di Ouzoud.

filgline figline ristorante

La location di Valdarno era stata scelta perchè sulla carta sembrava una citta murata con fortificazioni seicentesce. Ma…

Invece delle gloriose mura e del castello è rimasto molto poco quindi è stata una mezza delusione e vabbé l’importante è che abbiamo affinato l’itinerario del Marocco.

cio cio

^_^


 

Ciao Lupo

10 Aprile, 2007

Ciao Lupo un filo spinato teso fra due alberi ti ha strappato all’amore dei tuoi cari. Quella trappola mortale messa lì apposta da un contadino insensato non ti allontanera mai dai nostri cuori.  Da oggi  in sella con tutti noi avremo un nuovo angelo che ci vegliera. Ciao lupo


 

Gionata Nencini

1 Aprile, 2007

Questo ragasso si sta girando il mondo in moto e sono tre anni che viaggia

Non si è mai fermato veramente e…. sta ancora in giro ma non sembra che voglia ancora tornare

Sono tre anni che si diverte come un matto

Conosce vede visita prova fotografa ammira

In giro per questa terra che ad alcuni sembra così grande

Ma che in verità  è molto piu piccola di quello che si pensi

Beato lui lo invidio da matti 

Ho messo un link al suo sito alla voce “IL Motoviaggiatore”

Lo trovate nella colonna di sinistra quasi in fondo 

cio cio

^_^


 

Monte Reale 900 mt. Parco dell’Antola

11 Marzo, 2007

Questo è stato un giretto tranquillo, un giretto di prova, la nostra prima uscita di stagione. Solo una gitarella per collaudare le zampe acciaccate dell’orso. Da quando siamo tornati dall’Africa (un po malconci) ho anche preso su un dieci chili e non mi sono sentito di scalare un monte everest proprio alla prima uscita.

altimetriamreale.jpg

Dunque ricapitolando gita adatta a tutti i camminatori con una preparazione media, il dislivello non è impegnativo (max salita 400 mt), il giro dura circa 4 ore andata e ritorno compresi. Sconsiglio di portare pargoli solo perchè si annoierebbero, in cima non ci sono grandi spazi per giocare, ma solo un cocuzzolo e un rifugio con annessa chiesetta ma poco spazio per correre. curve livello
La cima è attrezzata bene, con tavoli e panchine
ma niente acqua (portatevela da casa). Si puo facilmente posteggiare nel parcheggio della stazione di Ronco Scrivia. IL giro è ben segnalato e il tracciato ben evidente. Dopo aver lasciato la macchina alla stazione si prosegue verso la chiesa un po piu in la c’e’ un bellissimo ponte medioevale attraversato questo si segue il segnavia due triangoli gialli segnavia fino alla cima. Dalla cima fino al paese di Minceto
si deve seguire il segnavia tre palle gialle segnavia
da Minceto c’è un bivio seguite il segnavia due x gialle segnaviae il giro si chiude ad anello senza grossi probblemi di orientamento.

Comunque ho messo due cartine e per chi avesse il GPS Garmin

clicca qui

anche il file di tutto il giro completo di waypoint.

Dalla cima e anche lungo il tragitto si gode di panorami stupendi e nonostante il mare sia molto lontano lo si puo vedere chiaramente dal fianco sinistro della chiesetta del rifugio in vetta.

cartina

Per vedere il panorama che si gode dalla cima cliccate qui

Per il filmato su googlevideo cliccate qui
Cio Cio

^_^


 

Progetti: agosto in Marocco

5 Febbraio, 2007

Dialoghi in un incontro immaginario
fra tre amici motociclisti (reali) e relative consorti:

Ziorso: Cciao. AAa Robbe cosa facciamo ad agosto ? Huu ma cista pure Beppe e la Vale ciao a tutti

Robbe: Mi piacerebbe andare in Marocco.

Beppe: Pure io ci voglio venire ma solo un giretto stradale. Io guido la regina della strada ma nella sabbia non si può….

Ziorso: Vabbe allora sta volta potremmo andare in giro per i monti (del Marocco) ma bisogna portarsi il maglione, in africa ad agosto fa un FREDDO becco heheehe

Robbe: Si ma solo in montagna e solo sopra i 1500 mt

Beppe: Si però noi andremo anche oltre i 1500 mt e ci saranno tornanti come sui passi delle dolomiti hehehe

Ziorso: Calma ragassi io voglio visitare le città imperiali mica smanettare sui tornanti

Vale e Mariangela con Caprapulcetta in coro: Noi vogliamo visitare i souk delle spezie e il mercato dei cammelli

Ziorso:Ok allora tutti d’accordo? Io direi di passare per queste città Rabat, Meknes, Fes, Marrakech eppoi per strada si vedrà

Caprapulcetta: Vabbene, ma preparatevi psicologicamente lo stomaco. Si dorme dove si trova e si mangia come capita capita, e siccome la pulizia in africa e’ una rarità preparatevi ad accettare lenzuola macchiate e posate incrostate.

Ziorso: Fatevi forza questo non è un tour per pivelli ma un giro per motociclisti duri e puri con il sedere di marmo e lo stomaco di ferro

Robbe: Allora d’accordo ci si rivede tutti a Figline Val D’arno per definire i particolari

cartina

Cliccate la foto per ingrandirla
IL giro è evidenziato in giallo

cio cio

^_^


 

Dakar la spiaggia rosa

21 Gennaio, 2007

Sono in fondo si vedono gia i fenicotteri

e’ stata dura maaaa con la sabbia che non e’ piu una discriminate; perchè fare la selezione dei mezzi sulle dune è divendato troppo pericoloso. Cosi abbiamo visto si molte dune, ma piu basse e lunghe, tutte o quasi tagliate, quindi molto tecniche
però meno pericolose per i piloti e per i mezzi, un po di spettacolo e di fatica in meno.
Comunque nonostante queste accortezze ……

 


 Se non vedi il filmato clicca QUI

 

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Si è visto un po di tutto come quel poveraccio

che ha girato solo sul cerchio perche di gomma non c’e ne era piu piu.

Oppure la pioggia che nel deserto è traumatica per la violenza con cui scroscia e per il fango che genera 

Coraggio ragazzi è finita e siete arrivati in molti. Molti di piu degli anni scorsi

cio cio

^_^

 


 

Dakar

9 Gennaio, 2007

Gli eroi EROI piu pazzi del mondo stanno per bruciare un monte di benzina

Solo per sollevare un po di sabbia fino al cielo

Io so cosa vuol dire

L’invidia e l’ammirazione per loro non hanno confini nel mio cuore

Meoni non ti dimenticheremo mai sei sempre in sella con noi

cio cio

^_^

 

 

 


 

Giro della Tunisia sahariana in moto una KTM 640 ADV

31 Ottobre, 2006

Un Orso in africa:

in sella alla Giraffa (KTM 640)

Alla fine siamo riusciti anche a tornare nonostante tutto. Al ritorno abbiamo beccato un forte vento a raffiche con pioggia e un freddo caino tutto fra Civitavecchia e Genova. La nostra mitica giraffa ci ha riportato a casa alle tre di ieri notte. La vacanza è stata più dura del previsto, non me lo ero immaginato quanto potesse essere dura. Sono caduto decine di volte e tre o quattro volte in modo rovinoso. Bisognava guidare sempre a velocità sostenuta, perche andare piano significava cadere pesantemente

La sera arrivavo spossato fisicamente e mentalmente la guida nella sabbia richiede un enorme e continuato sforzo fisico e mentale. Tutto questo a causa della velocità sempre molto alta e alla necessità di scegliere con molta rapidità il canalone sabbioso da aggredire.

Tutto scorre in rapida successione per ore e ore senza tregua sotto una cappa di 40° Sbagliare canalone significa finire nella morsa del fesh fesh nel migliore dei casi ti insabbi e devi spendere ulteriori energie per sollevare la moto di peso e ricominciare, invece se prendi un canalone non perfettamentente rettilineo lo sterzo ti si impunta e tu vieni catapultato in avanti con la moto che rimane piantata con la ruota ant sprofondata nella sabbia.

Allora provi a ricominciare, sei tutto dolorante, con le braccia che diventano sempre piu pesanti, le gambe che non riescono piu ad assorbire i sobbalzi. IL manubrio ti strattona mentre la ruota posteriore sbandiera a destra e sinistra come impazzita.

Tu vorresti chiudere il gas ma invece devi fare violenza su te stesso e dare sempre piu gas a piccoli morbidi ma decisi colpetti e più la moto si imbizzarisce più devi accelerare, ora le dune si susseguono una dietro l’altra in modo spasmodico, tu chiedi pieta e pensi adesso BASTA ma… chiudere il gas significa cadere e cadere a 70 80 km-ora sulla sabbia a volte e’ liberatorio ma a volte molto molto doloroso (specie se rimani intrappolato sotto la moto!) Verso mezzogiorno il sole a picco elimina ogni ombra e tu non riesci piu a vedere le differenze della sabbia non capisci piu niente non vedi i canali non vedi le dune a scalino non vedi le ripide discese Allora sopraggiunge il panico e la guida alla cieca è la più rovinosa per le ossa e per la psiche. Ho picchiato piu volte lo sterno contro il manubrio per non aver riconosciuto un gradone di sabbia. IL sole a picco spiana tutto vedi tutto piatto tutto sembra uguale non percepisci più le salite e le discese le creste e i canali. Arriva il panico quello vero quello che ti attanaglia le viscere. Allora preghi. Preghi qualunque dio cristiano induista islamico sumero ittita. Preghi di non aver sbagliato traccia. Preghi di non cadere in una conca dove i tuoi compagni non potranno vederti. Preghi di non dover morire solo sotto quel sole implacabile. Preghi che non finisca la benzina. Preghi che non finisca l’acqua nella camel back che hai sulla schiena.

Spossato cadi senza più forze si spegne il motore e tutto si fa silenzio e il terrore ti pervade fin dentro l’anima.

Sei solo ci sei solo tu e… forse ti sei perso.

C’è troppo silenzio. Sali a piedi su una duna più alta cerchi di sentire un motore. All’improvviso la tua anima esplode là lontano si vede fra le dune un bel nuvolone di polvere è il pickup delle guide. Allora sei vivo sei salvo hai solo esagerato con il gas nel tentativo di non cadere li hai solo distanziati di un’ ora ma adesso e’ finita loro stenderanno la stuoia e ti metterai all’ombra della macchina per mangiare. Per ora sei ancora vivo ma alle due del pomeriggio si ricomincia. Si andrà avanti così per 10 giorni senza mollare MAI

 

NeL Deserto non ci sono cartelli
e i nomadi non hanno cartine
Le nostre due guide trovano la buona strada annusando l’aria.
Sentono l’odore dei fiori di Jasmine a km.
Essi si fanno beffe di noi e dei nostri GPS.
Dicono che la Giusta Pista e’ scritta solo dentro la loro testa e ridono.
A noi sembra tutto uguale,
loro ascoltano un suono
un profumo
guardano i bordi delle dune
e
decidono in un lampo:
“andiamo di QUA”.
E…. NON SBAGLIANO MAI Strada
la moto ha resistito in modo egregio
si e’ dimostrata
un vero cammello d’acciaio
digeriva di tutto ho solo
distrutto il cerchio della ruota ant sulla tolee ondule
 
 
 
 

Condizioni Fisiche

IL primo giorno prima di cominciare la sabbia
nel distributore di benzina lavano il pavimento con abbondante sapone
e li cado in modo rovinoso e piego la leva della frizione
Ammacco il serbatoio
mi ammacco il mio fianco sx e la mano dx
Comincia la sabbia e a causa dell’ enorme sforzo per tenere fermo il manubrio
Perdo quasi l’uso della mano sx non ho piu la forza di chiudere il pollice, alla sera non riesco neanche ad aprire la cerniera dei pantaloni
poi ho capito che bisognava dare più gas e lo sforzo alle braccia e’ un poco diminuito
IL secondo giorno altra caduta quasi perdo l’uso del ginocchio sx
mi si forma un grosso livido che mi impedisce di stringere la moto con le gambe
IL terzo giorno altra caduta rimango sotto la moto e mi massacro il polpaccio dx
IL quarto giorno caduta sempre dalla stessa parte e sulla stessa gamba dx nello stesso punto di ieri provo un male cane ma risalgo.
In parte perdo l’uso della gamba dx che diventa tutta nera e gonfia
Adesso zoppico vistosamente. Ma quando salgo in moto e do di gas l’adrenalina fa scomparire il dolore. come mi fermo non riesco a tenere in piedi la moto dal lato dx

Alla fine guiderò con una mano sola e una sola gamba senza avere la possibilità

di stringere adeguatamente la moto con le ginocchia.

MA NON MOLLO Stringo i denti e continuo

 
Forse stringo troppo i denti e senza accorgemene
 
al Sesto giorno mi si scheggia un molare.
 
Per girare in moto sulle dune occorre una intensa preparazione fisica specifica, che io ho cominciato a fare gia un anno prima di partire, ma nonostante tutta la preparazione, l’impegno fisico e mentale si è dimostrato comunque estremamente gravoso.

Sconsiglio a chiunque di intraprendere un viaggio simile se non si ha uno stato fisico piu che ottimo.

Finire l’energie e cadere in una conca significa che i tuoi compagni proseguono senza vedere dove sei caduto

con le immaginabili tristi conseguenze

Ad ogni caffè ad ogni bar troverete sempre qualche autoctono che vi racconterà una storia, sempre diversa, di qualcuno scomparso in modo raccapricciante perchè aveva sottovalutato il deserto.

IL deserto è quella cosa che ti strappa l’anima e la riduce a brandelli ma quando te la rende é 10 volte piu forte di prima

Cio Cio

e alla prossima

^_^

QUANDO SEI NELLA SABBIA PERDI IL SENSO della realtà e delle cose e….

L’urlo della gomma post
che sbrana la sabbia compatta e’ indescrivibile
I canti nomadi intorno al fuoco la sera ti ridanno il coraggio di continuare
IL cielo la notte è enorme è fitto fitto di stelle
é il cielo piu grande che si possa ammirare
Eppoi la sensazione di appartenenza a un forte gruppo solidale ti da la forza di dieci leoni
Spesso Ripensi a un grande che nella sabbia è morto inseguendo la sua passione
E l’adrenalina pompa alla grande
Meoni è sempre nei nostri Cuori e anche qui i locali lo ricordano con forte nostalgia
Meoni veniva qui spesso per allenarsi prima della Dakar
Le dune tunisine da molti a torto disprezzate
sono le piu dure variegate e tecniche di tutta l’Africa
Si narra nelle leggende che il giro che noi abbiamo fatto in 5 giorni
LUI lo facesse in meno di 2 ore
Nel deserto sei solo a combattere con te stesso
con la paura di morire e la voglia di smettere di tornare a casa
(e non puoi devi solo andare avanti)
Ma sai che un tuo compagno è un po’ più in la e sta pensano a te
E che lui stesso sa che tu penserai a lui
IL senso del gruppo fortemente unito e’ la tua forza.
La Tua vita dipende dai tuoi compagni
La vita dei Tuoi compagni dipende da TE
Tutto questo e’ l’erg del sud tunisino ma anche molto altro

 

Conto alla rovescia

5 Ottobre, 2006

Eee già !

Dopo tanto sospirare e due rinvii la carovana sta per partire.

Ho convinto e reso piu forte la Caprapulcetta,

ho cambiato le gomme

(ho messo le michelin desert), 

ho montato il parasassi ai fanali anteriori, ho montato le staffe per reggere le borse, ho predisposto la sacca per i bagagli sul portapacchi posteriore, ho preparato tutti i ricambi di emergenza (leve freno e frizione, cavetti acceleratore, cuscinetti ruote, candela,  raggi e nipli ruote, camere d’aria rinforzate di scorta, olio motore, filtro benzina, olio catena, falsa maglia e maglia catena di scorta, fil di ferro, nastro americano quello vero originale nashua, lampadine varie ecc. ecc.), abbiamo fatto i vaccini anti tifo-colera-epatite, eseguito una scrupolosa preparazione atletica per allenare il fisico alle fatiche africane, ho comprato il camel back (zainetto porta acqua con tubo), ho inserito alcuni cap waypoint essenziali nei due G.P.S. (uno è di scorta),ho studiato due guide della zona, di cui una dedicata espressamente alla navigazione nel deserto, ho ordinato le borse per il serbatoio (che non arriveranno in tempo…), ho aumentato il precarico dell’ammortizzatore posteriore della Giraffa.

La Pulce ha cucito una speciale giacca bianca da deserto tutta per me, con rinforzi in pelle e cerniere di areazione (bianca e con queste caratteristiche in commercio non ne abbiamo trovato). Qui fara freddo (a Genova 18° di giorno) ma là ci saranno 36° di giorno e 10° di notte uno sbalzo mica da ridere.

Dunque l’idea era di partire da Genova in moto carichi come i muli e arrivare a Civitavecchia. Li incontreremo i nostri compagni di avventura; che sono ragazzi conosciuti per telefono tramite una inserzione su di una rivista specializzata. Da Civitavecchia ci imbarcheremo per Tunisi e da li tutto asfalto fino all’oasi di Douz dove affiteremo un pickup che verra caricato di tutti i bagagli e della Pulce. Smonteremo tutto l’inutile dalle moto  bagagli borse fanalini frecce staffe delle borse ecc. ecc. Quindi ora comincia la pista in terra battuta e le micidiali tole ondule spacca ossa. Arriveremo a Remada faremo scorta di ACQUA, benzina e  viveri  che dovranno durare per circa 8-10 giorni nel nulla piu assoluto. A Remada chiederemo anche i permessi militari per attraversare quelle zone del deserto che sono interdette perche zona militare.  Ora la destinazione e’ girellare qua e la’ nella sabbia come bambini con secchiello e paletta fino ad arrivare alla base militar-petrolifera di  Borj El Khadra, eppoi torniamo a casa.

Ritorneremo stanchi ma molto piu ricchi dentro, per aver fatto un viaggio non solo nella sabbia in condizioni estreme ma prima di tutto sara un giro dentro la nostra anima.

Aaa.. non saremo proprio nel nulla completo perche lì nel grande Erg del sud tunisino si possono incontrare asini e cammelli selvatici che ti chiedono un po di acqua perche stanno morendo di sete. Ma anche qualche gazzella sahariana e scorpioni albini eppoi serpenti saltatori (molto simpatici questi ultimi). Infatti tutte le mattine bisogna guardare bene dentro le scarpe prima di mettersele hehehehe.  IL giretto dovrebbe durare 15 giorni in totale circa.

Se non rispondero ai vostri commenti per piu di un mese veniteci a cercare perchè ci siamo persi.

 

 

 


 

Passo dalla Cavalla

11 Settembre, 2006

Dopo tanto studiare gli script in PHP, io e la Pulce ci siamo concessi un po di svago su pei monti. Erano mesi che non andavamo un pò a camminare. A forza di spremere le meningi sto incominciando a masticare PHP un po meglio, ho persino risolto un “bug” :P nel guestbook che e’ residente in questo mio blog.
Eee già!! IL programmatore che ha confezionato il motore (opensource) del mio guestbook, pare impossibile, ma aveva commesso un errore. Nella pagina di accesso nel form principale veniva richiesto l’indirizzo del vostro sito, ma poi al momento di registrarlo non appariva. Subito non me ne ero accorto ma dopo la segnalazione di un amico ho cominciato a spulciare il motore in php alla ricerca del baco malefico. Non ci crederete non solo ho trovato dove fosse il difetto ma l’ho pure riparato, ed ora si possono anche inserire i commenti con i tag html. :D

Quindi dopo tanto studiare un po di aria di montagna rinfresca le idee e tonifica il corpo. Ora Partiamo !!

E come facevo nel vecchio blog qui sotto vi metto i waypoint dei traguardi per il G.P.S. così se volete andarci anche voi non vi perderete.

Nord 44° 35′ 10.4′’ - Est 9° 14′ 04.9′’ Pian dalla Cavalla

Nord 44° 35′ 20.4′’ - Est 9° 15′ 40.9′’ Paese di Fontanarossa

Nord 44° 35′ 13.2′’ - Est 9° 12′ 54.3′’ Attacco sentiero

googlefoto.jpg IL giretto e’ facile facile adatto a tutti, sono solo 4 ore di cammino; due andata e due ritorno.

IL dislivello e’ modesto circa 300 mt. altimetria.gif

Dall’uscita autostradale fino all’attacco del sentiero sono circa 50 Km di statale, il giretto a piedi è 6,5 Km andare e 6,5 Km a tornare. Insomma una gitarella rilassante senza troppo impegno. Si Parte da circa 1200 metri e si arriva a dei pratoni enormi molto estesi e scenografici con un bellissimo panorama su tutta L’Alta Val Trebbia nel parco del monte Antola. I più pigri (o se avete bambini al seguito) si potranno fermare qui per un pic nic. Pian_Dalla_Cavalla 031.jpg Ma se non vi basta si prosegue, come abbiamo fatto noi. Si puo andare a visitare una chiesetta medioevale molto bella risalente al 1200. Basterà prendere il sentiero in discesa che continua verso Fontanarossa, lo trovate sulla sx piu avanti a metà del pratone un pò nascosto dalla vegetazione. Arrivati in paese dovete chiedere la direzione per il cimitero dove troverete la chiesina di Santo Stefano. Pian_Dalla_Cavalla 050.jpg Fontanarossa è un paese famoso anche perché vi è nata la mamma di Cristoforo Colombo. Pian_Dalla_Cavalla 057.jpg IL ritorno e’ sempre per lo stesso sentiero ma se passate dal recinto dei cavalli salutate il mio amico Bruno “Cavallo” e dategli un po di erba, infatti l’erba fuori dal recinto è sempre piu buona di quella dentro (così dice lui).

Per arrivarci con l’autostrada uscite a Genova-Est prendete la statale direzione Torriglia e proseguite fino a Propata eppoi per Fasce.cartina.gif Circa un chilometro e mezzo prima di fasce in un piccolo tornante a sx c’è uno slargo sufficiente a posteggiare due macchine e da li partono due sentieri. Voi prendete quello di sinistra che dopo poco sale abbastanza ripidamente, il segnavia è due palle gialle piene.

Ma se avete un G.P.S. Garmin seguite le indicazioni
del file che potete scaricare QUI e non vi perderete, a meno che non vi si scarichino le batterie. :wink:

Clicca qui x la Google Maps

Clicca qui x la foto Rotante

 

 

Cio Cio e alla Prossima


 

Buda e Pest

15 Agosto, 2006

Allora ricapitoliamo.
Ero in spiaggia qui a Genova che mi stavo godendo
l’argentina aria di mare ricca di spore delle alghe assassine e mi arrostivo sotto al buco dell’ozono,
insomma me la spassavo rilassato,
quando all’improvviso arriva la Caprapulcetta che con fare burbero
mi agguanta e strascina per una caviglia fin dentro la Pinicchia che è la nostra macchinina. Provo ad abbozzare una timida
difesa ma vengo
subito investito verbalmente:
“Allora adesso guida che dobbiamo fare shopping a Budapest.
E non ti lamentare sono solo 2300 Km andata e ritorno.”

Budapest è una citta

(direte voi… eee Dunque!).
Invece no! Sono due, ma anche di piu’. Le principali sono Buda (in collina)
eppoi l’altra è Pest, esse sono divise dal Danubio.
Alcuni dicono sia Blu ma.. appena arrivati e’ marrone
poi dopo un po che vaghi la dolcezza dei luoghi
ti pervade l’anima e il Danubio ridiventa tutto blu. Le facce di queste citta sono molteplici.
Una è dolcemente decadente, un’altra è tutto un fermento di costruzioni con un traffico sincopato da grande metropoli. E se rallenti un attimo esitando pochi secondi, perchè stai leggendo un cartello stradale scritto in ungaro, subito ti suonano con il clacson senza nessuna pietà.

Per ingrandire le foto
cliccateci sopra

budapest.jpg

 

AHa… Siamo stati anche a Szentendre ed anche a Prediama oltre che a Postojna pure a Visegrad e Ljubljana. Tutto in tre giorni di soggiorno.

 

Clicca qui per scaricare il percorso per i G.P.S. Garmin Mapsource

Quasi Tutti i monumenti e i palazzi sono recenti e costruiti intorno al 1900. Questo perchè durante l’occupazione nazista furono molti gli scempi. Quello che si salvo dalla guerra fu distrutto dai Russi, che rasero al suolo anche tutte le chiese. Poi ci furono i moti indipendentisti che finirono il lavoro

Ma comunque la dolce malinconia dei luoghi ti riempie il cuore. Eppoi qui il cielo è molto piu terso limpido e incredibilmente grande. Si si qui il cielo è molto ma molto piu grande. Lo si vede anche dalle foto che ho messo nell’album.

CLICCA PER VEDERE LE FOTO

Nonostante tutto siamo riusciti a trovare anche alcuni castelli da visitare. Perche l’Orso perde il pelo ma un castello da fotografare lo trova anche su marte.

CLICCA PER VEDERE I FILMATI

 


 


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