La Tana Dell’Orso Motociclista .

La Tana Dell’Orso Motociclista .
“Cose sparse” ma anche Foto per l’anima e Waypoint per G.P.S.

Akakus libia

13 Agosto, 2009

Anche questo è il deserto

[”]Dietro la costruzione c’è un tubo piantato nel terreno: me lo indica Michele, e mi fa cenno di ascoltare.

Di colpo sento un flauto! Sul tubo qualcuno ha praticato dei fori, e il vento che vi entra da sopra crea inquietanti melodie, assurdamente anche originali. E’ poesia materializzata. E’ assurda bellezza. Insensato splendore di una regione che, in effetti, in ogni angolo ti dimostra che il reale è oltre. Il reale è oltre l’Akakus. Il reale è oltre il deserto, perché il reale è troppo piccolo per contenerlo[”]

tratto da un racconto letto nel sito www.sahara.it

che potrai leggere anche tu cliccando qui

akakus.jpg

[”] Ma lei è ritornata(ndr. la moto) dal Deserto del Sahara. La sera uscirò con alcuni amici a cena, e, come avevo supposto, tutto mi sembrerà frivolo e piccolo, in confronto al viaggio appena concluso, alla Maestà del Deserto del Sahara. Da un luogo simile non torni uguale. [”]

^_^

aspettatemi !!


 

Un Viaggio nel mondo in moto di Gionata Nencini

8 Maggio, 2009

cliccare per ingrandire

Gionata Nencini  

Oggi ospito con grandissimo piacere ed onore un ragazzo che sta facendo come sua filosofia di vita il Viaggio (con la V maiuscola).

I testi le foto i video sono tutti suoi di suo pugno io li pubblico qui per sua richiesta specifica e cio mi riempe di grande orgoglio.

Tutto il materiale pubblicato (Testi Foto Video) mi è stato fornito da lui per celebrare il 4° compleanno del suo viaggio in moto intorno al mondo senza risorse e senza sponsor.

cio cio ^_^

Lo Ziorso 

Nome e cognome dell’autore:

Gionata Nencini

 

Abstract:

Io viaggio con un budget di 2200 euro, senza visti, senza carnet de Passage, senza patente internazionale, finanziamenti esterni, per dimostrare che “il giro del mondo in moto” non è una questione di soldi e di preparazione.

Viaggiare in moto e in bici nel mondo, non è che una questione di salute, di tempo e curiosità.

 Gionata Nencini

Testo:

Santiago, Cile 8 Maggio 2009

 

 

Sono passati quattro anni, da quando sono partito.

 

In quattro anni ci si laurea, ci si sposa, si fa un figlio. Io ho deciso di viaggiare e tornare a casa consapevole.

 

 

Ho lasciato l’Italia a 21 anni, con 2200 Euro in tasca e la vaga idea di fare un Viaggio nel mondo in moto. Ad oggi ho coperto 170000 Km, visitato 26 paesi, toccato 4 continenti, trascorso più di 1461 giorni in viaggio e forato 9 volte.

 

;-P

 

Gionata Nencini  

Questo viaggio, tuttavia, non ha niente a che vedere con distanze chilometriche e numeri.

 

Questo viaggio è un progetto personale, nato fra le pagine dei libri che mi hanno ispirato e supportato dagli ideali che non volevo tradire per certe comodità che la società vende.

 

Il mio Viaggio, che ha poco a che vedere con la Long Way Round, vuole raccontare la mia storia di vita e mostrare a tutti voi, cosa sia veramente il Viaggio, cosa é il mondo qua fuori e come sono le persone che lo abitano.

 

Viaggiare si può ed un’esperienza in moto di questo calibro è alla portata di tutti ed accessibile a tutti.

 

Per dimostrarlo, viaggio ai minimi termini, senza sponsor, veicoli di supporto a seguito, cameraman, GPS, copertura mediatica e soprattutto senza competenze meccaniche o motociclistiche.

 

Non sono un motociclista. Sono solo un viaggiatore.

 

;-P

 

In Siberia, nel 2005, ho conosciuto Tim Harvey, che circumnavigava il mondo con mezzi a propulsione umana, per dimostrare che è possibile fare casa-lavoro in bicicletta, e ridurre drasticamente l’inquinamento atmosferico.

 

Gionata Nencini  

Io viaggio con un budget di 2200 euro, senza visti, senza carnet de Passage, senza patente internazionale, finanziamenti esterni e con una moto di 22 anni, per dimostrare che “il giro del mondo in moto” non è una questione di soldi e di preparazione.

 

Viaggiare in moto e in bici nel mondo, non è che una questione di salute, tempo e curiosità.

 

Detto questo vi lascio alla visione del documentario che racchiude questi primi 4 anni di viaggio.

 

Ringraziare tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di un’Avventura di questa portata è difficile, ma cercherò di sintetizzare.

 

Gionata Nencini  

Se volete supportarmi, visitate la pagina http://www.partireper.it/donazione/

 

Un abbraccio.

 

Gionata Nencini

www.Partireper.it

 

Un grazie a:

 

La mia famiglia ed amici, Max di Motato e tutti i meccanici che mi seguono dall’Italia, Federico e Filippo di Cose di moto ed i marchi che mi hanno fornito equipaggiamento, Fabrizio e tutti gli altri 60 donatori che ad oggi mi hanno offerto pieni benzina per un totale di 3800 Euro, le donne nel mondo che mi hanno fatto perdere la testa, la mia Honda Transalp del 1987 per essersi dimostrata una moto con le palle, In Moto e tutte le redazioni che mi hanno pubblicato ed i lettori del mio blog.

 

 

Gionata Nencini  

 

 

Tag: Gionata Nencini, Giro del mondo in moto, Honda Transalp xl600v 1987,  Partireper.it, 4 anni di viaggio,

 

ciao ragazzo e bon ruote

 

Anticipazioni 2009

20 Gennaio, 2009

Siccome probabilmente inshallah ad agosto andremo a fare un giretto stradale in moto fra le meraviglie piu sconosciute e nascoste della Tunisia. Cosi per prepararvi psicologicamente alla cosa vi propongo qui sotto alcuni canali radio originali Tunisini. Sono sia in lingua araba che in francese e propongono musica moderna come anche musica tradizionale. Come esercizio per l’orecchio è molto utile hehehe

Capito Vale comincia ad abituarti perche dovrai chiedere spesso indicazioni e dovrai capire cosa ti rispondono i locali hehehe.

QUINDI comincia a farci l’orecchio hahaha.    

 

Canale radio 1
 

Canale radio 2
 

Canale radio 3
 

Canale radio 4

Clicca sul play e attendi con pazienza (anche 30-40 sec)

il caricamento arriva da oltre il mediterraneo hihihi

   

Se il player non si vede o non si avvia (puo succedere con firefox e similari)

allora clicca i link diretti qui sotto e…..

dalla finestra che ti si aprira clicca su ESEGUI

radio canale 1

radio canale 2

radio canale 3

radio canale 4


 

Africa Race 2009

6 Gennaio, 2009

L’Africa Race 2009 è partita nonostante tutto e tutti. Ci si era messo pure un tribunale francese che aveva vietato la corsa perche coperta da copyright della Parigi Dakar quella fasulla che si sta correndo in america latina.

La vera VERA Parigi Dakar è solo questa l’ Africa Race che è gia arrivata ad Agadir e qui sotto vi metto i link dei filmati di tuuta la gara giorno per giorno pubblicati dal sito ufficiale francese della vera gara africana AFRICANA 

africa-race-2009-2.jpg

Cliccate le foto anteprima per accedere ai filmati  

africa-race-2009-1.jpg

 


 

Giro del Marocco in moto ktm 640 su e giu per il Rif e l’Atlante

29 Settembre, 2007

Solo dei matti potevano scegliere agosto per viaggiare in Africa, comunque a parte il caldo atroce delle zone del sud (anche fino a 52°) sono stati 6500 km di panorami stupendi.
Quello che colpisce di piu’ e’ il contrasto fra il color rosso ocra intenso della terra e delle montagne con l’azzurro acceso del cielo, eggia’ in africa non c’e’ solo il deserto ma in Marocco ci sono le montagne e anche alte, e tranne la parte finale del viaggio abbiamo sempre viaggiato intorno ai 1000 mt di altitudine, facendo anche alcuni passi molto alti anche oltre i 2000 mt.loziorso
Le strade sono in discrete condizioni ovunque, tranne alcuni rari casi. Una volta e’ capitato di trovare la strada insabbiata con lingue portate dal vento alte anche 1 metro e degradanti fino a tre quarti della carreggiata (ma solo al sud). Un’altra volta siamo finiti su un tratto molto deformato, il cedimento del fondo era stato causato dal forte caldo e dal traffico intenso di camion.

Cammelli sabbia e sudore film 8,5 MB

Solo nel primo tratto, attraversando i paesini di montagna, abbiamo trovato una strada talmente dissestata da far rimpiangere una pista (ma solo dentro i paesi), appena usciti dai paesi l’asfalto tornava ad essere accettabile.
Il tracciato e’ invitante per un motociclista, infatti ci sono una gran moltitudine di curve di tutti i tipi compresi i tornanti, eppoi salite e discese anche ripide sembrano un po’ le dolomiti; ma e’ buffo: mentre stai percorrendo una liscia strada tutta curvosa stile passo appenninico all’improvviso entrando in un paese trovi delle buche, dei solchi delle depressioni dell’asfalto e dei gradini talmente pronunciati da mettere in crisi le sospensioni di un 4×4.
Comunque con un po’ di attenzione e circospezione e’ tutto facilmente superabile o aggirabile con una qualsiasi moto turistica anche di grossa cilindrata e peso, meglio se enduro.giraffa
Abbiamo scoperto che sui passi come in Italia avvengono dei raduni, che da noi sono fatti dai motociclisti o dalle auto d’epoca ma in Marocco si fanno con i muli!!
E’ stato molto suggestivo vedere un piazzale riempito di muli di tutti i colori e taglie ma…tantissimi, con i loro padroni riuniti in gruppetti a chiaccherare esattamente come ad un raduno nostrano con le salcicce che cuociono sulla brace.
Ci sono scorci che ti riempiono il cuore e ti sconvolgono l’anima, succede all’improvviso dietro una curva o in cima ad una ripida salita capita che vedi esplodere un lago. Barrage du zizSi ma un lago di un blu mai visto che fa contrasto con la montagna ocra e ancora contro un cielo terso azzurro e profondissimo.
A volte il cielo sembra entrarti dentro e quando chiudi gli occhi lo rivivi e lo senti invaderti lo spirito e il corpo in una tempesta di emozioni indimenticabili.
Ma anche la gente semplice delle montagne e’ unica con il colore della pelle che li fa mimetizzare con il rosso cupo della montagna che a tratti sembra la visione di un canion Americano.
Molte volte ti chiedi se non hai sbagliato strada perche’ sembra proprio di essere in Texas o nella meseta messicana con profondi canion e montagne in stile farwest, e’ tutto incredibile, bisogna esserci per capire quello che si prova.
Anche il cielo di notte è stellato in un modo stupefacente, grandioso ed enorme altissimo ma vicino, vedi milioni di stelle in modo molto definito, cosi TANTO che ti illudi di poter toccare la via lattea con le mani.gole del todra
EPPOI le gole del Todra o le cascate di Ouzud sono di una bellezza selvaggia, sono talmente belle che ti si strappa l’anima quando devi andar via perche’ vorresti rimanere lì a guardarle ancora 5 minuti eppoi ancora 5 e ancora.
Nella parte finale del giro le strade sono un po’ piu’ noiose tutte dritte ma gli Ksar che appaiono ogni tanto all’improvviso ti fanno trasalire.
Gli Ksar sono una specie di piccolo castello fortificato costruito con la terra mista alla paglia ma con delle decorazioni geometriche sulle pareti molto caratteristiche, da non perdere quello di Ait-Ben-Haddou.ait-ben-haddou. Una piccola delusione c’e’ stata, verso la fine del giro ad anello avremmo dovuto trovare 30 km di pista in terra battuta, da percorrere in mezzo al deserto per raggiungere l’oasi di Merzouga, ma ahime’ i marocchini l’avevano asfaltata.
Meglio per i turisti, peggio per i fuoristradisti come noi.
E vabbe’ pazienza ci siamo rifatti con la vista della stupenda ed enorme duna a tre culmini che c’e’ presso l’oasi.
Una duna di un colore rosa pallido che spicca tantissimo con il contrasto del giallo intenso del deserto sottostante, talmente alta e grande da sembrare una montagna.dune
Per finire una piccola nota di colore.
E’ capitato sovente che i locali guardandomi in volto si divertissero a chiamarmi Ali’ Baba, si gia’ molto esilarante ed e’ successo spesso durante il viaggio anche in paesi fra loro molto lontani quando c’era il commiato venivo salutato con un: “ciao ali’ baba”.
Cosi visto che se sbagli la scelta dei cibi o bevi l’acqua dei rubinetti parte subito un cagotto fulminante per due giorni, abbiamo deciso di rinominare la combriccola viaggiante in 

“Ali’ Baba e i 40 cagoni”

 hehehe
 
Ci sarebbero altri 100 aneddoti o scorci paesaggistici da raccontarvi come le scimmie del bosco dei cedri o i cammelli bradi ma… come e’ nel mio stile ho gia scritto anche troppo guardatevi le foto e accontentatevi.

Queste sono le localita’ toccate in 18 giorni e 6500 km su e giu per il Rif e il medio Atlas

Aix En Provence
Valencia
Malaga
Ceuta
Chefchaouen
ketama
Fes
Azrou (grande cedro)
Lago di Ziz
Merzouga
Erg Chebbi (grande duna)
Gole del Todra
Lago di Ouarzazate
Ait-Ben-Haddou
Passo Tizi-N-Tichka
Marrakech
Cascate Ouzud
Chefchauoen
Baza
Barcellona
Aix En Provence

carta
 
IL giro è finito.. e cosa ci e’ rimasto
una grande tristezza
forse solo un pensiero un sentimento un ricordo

ma ora una visione felice mi torna in mente

Le moto danzano leggere sulle curve. IL vento caldo fischia dentro il casco.
IL rombo del motore squarcia il silenzio

peccato che sia gia finito

Grazie ragazzi siete stati dei compagni stupendi grazie.
cio cio    e alla prossima

P.S.

Lo Ziorso e’ socio del motoclub 100%
il cui motto è
Se sei incerto tieni tutto aperto
doppio lamp a tutti      


                         

vai giu

Clicca qui tutte le foto


                 

Altre Foto un po speciali 

foto rotante on line lago du ziz

foto rotante on line pressi oasi di Merzouga 

File garmin da scaricare della rotta e dei waypoint di tutto il giro compreso albergi e soste(solo per gps GARMIN)

Foto rotante da scaricare in formato exe Merzouga (1,47 MB)

Foto rotante da scaricare in formato exe Lago du Ziz (1,00 MB)

Foto rotante da scaricare in formato exe panorama di Fes (0,7 MB)

Foto rotante da scaricare in formato exe Ait-ben-haddou (1,2 MB)

Foto rotante da scaricare in formato exe dune presso Merzouga (0,6 MB)


Filmati su google video

Gole del Todra in moto 1

Gole del Todra in moto 2

Madrassa a Fes

Conceria di Fes

Interni di una casa a Fes

Marrakech di notte

Barrage du Ziz


 

Come va la KTM adventure
Problemi difetti della ktm 625 o 640 690 LC4

28 Settembre, 2007

Avete problemi con la vostra moto Ktm 625 640 690 Lc4

Teneteveli

Come va la Ktm adventure

A volte bene a volte male

Ma se vi rivolgerete all’assistenza siete proprio sicuri di risolvere i problemi ????

L’organizzazione e l’assistenza ktm in garanzia è molto deficitaria

Avete un problema TENETEVELO

Oppure arrangiatevi

L’organizzazione dell’assistenza KTM a parer mio è molto lontana dagli standard delle sue concorrenti

Quindi ragazzi prima di comprare una moto ktm adventure LC4 625 - 640 - 690

Pensate anche a quei servizi che vi potrebbero mancare dopo l’acquisto

Quello che volevo scrivere in precedenza era molto piu esplicito e forse piu aderente alla cruda realta.

Ma il mio consulente legale mi ha consigliato di addolcire i toni

e di usare degli eufemismi

Purtroppo in Italia lo “stato di diritto” esiste solo per vessare chi è onesto

I probblemi fino ad oggi irrisolti nonostante siano due anni che combatto con il concessionario sono:

IL cerchio ant inadatto al fuori strada si deforma al minimo urto

Ho collezionato gia’ 6 grosse deformazioni  Cliccare per ingrandire la foto 

Perdite olio pompa frizione

(difetto risolvibile in assistenza)Piu’ volte segnalato mai risolto

La frizione ha uno stacco molto brusco

e non e’ modulabile 

(difetto risolvibile in assistenza)Piu’ volte segnalato mai risolto

Blocchetto elettrico sx si allenta

e si muove frequentemente

(difetto risolvibile in assistenza)Piu’ volte segnalato mai risolto

La moto tira vistosamente a sinistra 

molto vistosamente! (difetto risolvibile dalla casa madre)

Vibrazioni motore insostenibili,

mi si addormentano (completamente!) le mani e le terga dopo solo 15 minuti

mai successo con Honda xr 600

ne’ con aprilia rx 125 o ktm 350 2T (difetto risolvibile dalla casa madre)

Le pedane posteriori si sfilano da sole e una si è quasi bucata 

l’altra l’ho persa! (difetto risolvibile dalla casa madre)

IL comando del gas si e’ gia’ consumato

e tende a bloccarsi (in accelerazione) se lo sterzo viene sollecitato con forza

durante le sollecitazioni tipiche del fuoristrada

(difetto risolvibile in assistenza)Piu’ volte segnalato mai risolto

IL positivo della batteria si allenta spesso

con conseguente panne del motore

(difetto risolvibile in assistenza)Piu’ volte segnalato mai risolto

Filtro aria troppo piccolo

si intasa completamente dopo poco tempo (difetto risolvibile dalla casa madre)

Tutti probblemi gia’ segnalati piu’ volte in officina e anche direttamente alla casa madre

Non ho mai ottenuto un benche minimo intervento da entrambi

e mi sono dovuto arrangiare da solo e a

MIE SPESE 

Questo intervento sarà rimosso solo se verranno risolti i miei guai con la KTM 


 

Figline Valdarno 600 km a. e r.

15 Aprile, 2007

Alla fine ci siamo riusciti, ad incontrarci.

Le coppie di motard più belle del mondo si sono riunite in quel di Figline in Toscana, per discutere e affinare l’itinerario da fare per le ferie di agosto. Quindi è deciso se fà se fà. Tre coppie di matti faranno un giretto motociclistico stradale in Marocco per vedere le città più belle di tutta l’Africa del nord. Ci imbarcheremo ad Algeciras(Spagna) per Ceuta in aliscafo.

Le città che avranno l’onore e l’onere di ospitarci saranno Chefchaouen, Fes, Erfoud, Quarzazate, Marrakech, Beni-mellal, Azrou, Meknes, Ceuta, Zagora.

Eppoi vedremo anche

Le gole del Todra e del Dades

Le cascate di Ouzoud.

filgline figline ristorante

La location di Valdarno era stata scelta perchè sulla carta sembrava una citta murata con fortificazioni seicentesce. Ma…

Invece delle gloriose mura e del castello è rimasto molto poco quindi è stata una mezza delusione e vabbé l’importante è che abbiamo affinato l’itinerario del Marocco.

cio cio

^_^


 

Gionata Nencini

1 Aprile, 2007

Questo ragasso si sta girando il mondo in moto e sono tre anni che viaggia

Non si è mai fermato veramente e…. sta ancora in giro ma non sembra che voglia ancora tornare

Sono tre anni che si diverte come un matto

Conosce vede visita prova fotografa ammira

In giro per questa terra che ad alcuni sembra così grande

Ma che in verità  è molto piu piccola di quello che si pensi

Beato lui lo invidio da matti 

Ho messo un link al suo sito alla voce “IL Motoviaggiatore”

Lo trovate nella colonna di sinistra quasi in fondo 

cio cio

^_^


 

Progetti: agosto in Marocco

5 Febbraio, 2007

Dialoghi in un incontro immaginario
fra tre amici motociclisti (reali) e relative consorti:

Ziorso: Cciao. AAa Robbe cosa facciamo ad agosto ? Huu ma cista pure Beppe e la Vale ciao a tutti

Robbe: Mi piacerebbe andare in Marocco.

Beppe: Pure io ci voglio venire ma solo un giretto stradale. Io guido la regina della strada ma nella sabbia non si può….

Ziorso: Vabbe allora sta volta potremmo andare in giro per i monti (del Marocco) ma bisogna portarsi il maglione, in africa ad agosto fa un FREDDO becco heheehe

Robbe: Si ma solo in montagna e solo sopra i 1500 mt

Beppe: Si però noi andremo anche oltre i 1500 mt e ci saranno tornanti come sui passi delle dolomiti hehehe

Ziorso: Calma ragassi io voglio visitare le città imperiali mica smanettare sui tornanti

Vale e Mariangela con Caprapulcetta in coro: Noi vogliamo visitare i souk delle spezie e il mercato dei cammelli

Ziorso:Ok allora tutti d’accordo? Io direi di passare per queste città Rabat, Meknes, Fes, Marrakech eppoi per strada si vedrà

Caprapulcetta: Vabbene, ma preparatevi psicologicamente lo stomaco. Si dorme dove si trova e si mangia come capita capita, e siccome la pulizia in africa e’ una rarità preparatevi ad accettare lenzuola macchiate e posate incrostate.

Ziorso: Fatevi forza questo non è un tour per pivelli ma un giro per motociclisti duri e puri con il sedere di marmo e lo stomaco di ferro

Robbe: Allora d’accordo ci si rivede tutti a Figline Val D’arno per definire i particolari

cartina

Cliccate la foto per ingrandirla
IL giro è evidenziato in giallo

cio cio

^_^


 

Dakar

9 Gennaio, 2007

Gli eroi EROI piu pazzi del mondo stanno per bruciare un monte di benzina

Solo per sollevare un po di sabbia fino al cielo

Io so cosa vuol dire

L’invidia e l’ammirazione per loro non hanno confini nel mio cuore

Meoni non ti dimenticheremo mai sei sempre in sella con noi

cio cio

^_^

 

 

 


 

Giro della Tunisia sahariana in moto una KTM 640 ADV

31 Ottobre, 2006

Un Orso in africa:

in sella alla Giraffa (KTM 640)

Alla fine siamo riusciti anche a tornare nonostante tutto. Al ritorno abbiamo beccato un forte vento a raffiche con pioggia e un freddo caino tutto fra Civitavecchia e Genova. La nostra mitica giraffa ci ha riportato a casa alle tre di ieri notte. La vacanza è stata più dura del previsto, non me lo ero immaginato quanto potesse essere dura. Sono caduto decine di volte e tre o quattro volte in modo rovinoso. Bisognava guidare sempre a velocità sostenuta, perche andare piano significava cadere pesantemente

La sera arrivavo spossato fisicamente e mentalmente la guida nella sabbia richiede un enorme e continuato sforzo fisico e mentale. Tutto questo a causa della velocità sempre molto alta e alla necessità di scegliere con molta rapidità il canalone sabbioso da aggredire.

Tutto scorre in rapida successione per ore e ore senza tregua sotto una cappa di 40° Sbagliare canalone significa finire nella morsa del fesh fesh nel migliore dei casi ti insabbi e devi spendere ulteriori energie per sollevare la moto di peso e ricominciare, invece se prendi un canalone non perfettamentente rettilineo lo sterzo ti si impunta e tu vieni catapultato in avanti con la moto che rimane piantata con la ruota ant sprofondata nella sabbia.

Allora provi a ricominciare, sei tutto dolorante, con le braccia che diventano sempre piu pesanti, le gambe che non riescono piu ad assorbire i sobbalzi. IL manubrio ti strattona mentre la ruota posteriore sbandiera a destra e sinistra come impazzita.

Tu vorresti chiudere il gas ma invece devi fare violenza su te stesso e dare sempre piu gas a piccoli morbidi ma decisi colpetti e più la moto si imbizzarisce più devi accelerare, ora le dune si susseguono una dietro l’altra in modo spasmodico, tu chiedi pieta e pensi adesso BASTA ma… chiudere il gas significa cadere e cadere a 70 80 km-ora sulla sabbia a volte e’ liberatorio ma a volte molto molto doloroso (specie se rimani intrappolato sotto la moto!) Verso mezzogiorno il sole a picco elimina ogni ombra e tu non riesci piu a vedere le differenze della sabbia non capisci piu niente non vedi i canali non vedi le dune a scalino non vedi le ripide discese Allora sopraggiunge il panico e la guida alla cieca è la più rovinosa per le ossa e per la psiche. Ho picchiato piu volte lo sterno contro il manubrio per non aver riconosciuto un gradone di sabbia. IL sole a picco spiana tutto vedi tutto piatto tutto sembra uguale non percepisci più le salite e le discese le creste e i canali. Arriva il panico quello vero quello che ti attanaglia le viscere. Allora preghi. Preghi qualunque dio cristiano induista islamico sumero ittita. Preghi di non aver sbagliato traccia. Preghi di non cadere in una conca dove i tuoi compagni non potranno vederti. Preghi di non dover morire solo sotto quel sole implacabile. Preghi che non finisca la benzina. Preghi che non finisca l’acqua nella camel back che hai sulla schiena.

Spossato cadi senza più forze si spegne il motore e tutto si fa silenzio e il terrore ti pervade fin dentro l’anima.

Sei solo ci sei solo tu e… forse ti sei perso.

C’è troppo silenzio. Sali a piedi su una duna più alta cerchi di sentire un motore. All’improvviso la tua anima esplode là lontano si vede fra le dune un bel nuvolone di polvere è il pickup delle guide. Allora sei vivo sei salvo hai solo esagerato con il gas nel tentativo di non cadere li hai solo distanziati di un’ ora ma adesso e’ finita loro stenderanno la stuoia e ti metterai all’ombra della macchina per mangiare. Per ora sei ancora vivo ma alle due del pomeriggio si ricomincia. Si andrà avanti così per 10 giorni senza mollare MAI

 

NeL Deserto non ci sono cartelli
e i nomadi non hanno cartine
Le nostre due guide trovano la buona strada annusando l’aria.
Sentono l’odore dei fiori di Jasmine a km.
Essi si fanno beffe di noi e dei nostri GPS.
Dicono che la Giusta Pista e’ scritta solo dentro la loro testa e ridono.
A noi sembra tutto uguale,
loro ascoltano un suono
un profumo
guardano i bordi delle dune
e
decidono in un lampo:
“andiamo di QUA”.
E…. NON SBAGLIANO MAI Strada
la moto ha resistito in modo egregio
si e’ dimostrata
un vero cammello d’acciaio
digeriva di tutto ho solo
distrutto il cerchio della ruota ant sulla tolee ondule
 
 
 
 

Condizioni Fisiche

IL primo giorno prima di cominciare la sabbia
nel distributore di benzina lavano il pavimento con abbondante sapone
e li cado in modo rovinoso e piego la leva della frizione
Ammacco il serbatoio
mi ammacco il mio fianco sx e la mano dx
Comincia la sabbia e a causa dell’ enorme sforzo per tenere fermo il manubrio
Perdo quasi l’uso della mano sx non ho piu la forza di chiudere il pollice, alla sera non riesco neanche ad aprire la cerniera dei pantaloni
poi ho capito che bisognava dare più gas e lo sforzo alle braccia e’ un poco diminuito
IL secondo giorno altra caduta quasi perdo l’uso del ginocchio sx
mi si forma un grosso livido che mi impedisce di stringere la moto con le gambe
IL terzo giorno altra caduta rimango sotto la moto e mi massacro il polpaccio dx
IL quarto giorno caduta sempre dalla stessa parte e sulla stessa gamba dx nello stesso punto di ieri provo un male cane ma risalgo.
In parte perdo l’uso della gamba dx che diventa tutta nera e gonfia
Adesso zoppico vistosamente. Ma quando salgo in moto e do di gas l’adrenalina fa scomparire il dolore. come mi fermo non riesco a tenere in piedi la moto dal lato dx

Alla fine guiderò con una mano sola e una sola gamba senza avere la possibilità

di stringere adeguatamente la moto con le ginocchia.

MA NON MOLLO Stringo i denti e continuo

 
Forse stringo troppo i denti e senza accorgemene
 
al Sesto giorno mi si scheggia un molare.
 
Per girare in moto sulle dune occorre una intensa preparazione fisica specifica, che io ho cominciato a fare gia un anno prima di partire, ma nonostante tutta la preparazione, l’impegno fisico e mentale si è dimostrato comunque estremamente gravoso.

Sconsiglio a chiunque di intraprendere un viaggio simile se non si ha uno stato fisico piu che ottimo.

Finire l’energie e cadere in una conca significa che i tuoi compagni proseguono senza vedere dove sei caduto

con le immaginabili tristi conseguenze

Ad ogni caffè ad ogni bar troverete sempre qualche autoctono che vi racconterà una storia, sempre diversa, di qualcuno scomparso in modo raccapricciante perchè aveva sottovalutato il deserto.

IL deserto è quella cosa che ti strappa l’anima e la riduce a brandelli ma quando te la rende é 10 volte piu forte di prima

Cio Cio

e alla prossima

^_^

QUANDO SEI NELLA SABBIA PERDI IL SENSO della realtà e delle cose e….

L’urlo della gomma post
che sbrana la sabbia compatta e’ indescrivibile
I canti nomadi intorno al fuoco la sera ti ridanno il coraggio di continuare
IL cielo la notte è enorme è fitto fitto di stelle
é il cielo piu grande che si possa ammirare
Eppoi la sensazione di appartenenza a un forte gruppo solidale ti da la forza di dieci leoni
Spesso Ripensi a un grande che nella sabbia è morto inseguendo la sua passione
E l’adrenalina pompa alla grande
Meoni è sempre nei nostri Cuori e anche qui i locali lo ricordano con forte nostalgia
Meoni veniva qui spesso per allenarsi prima della Dakar
Le dune tunisine da molti a torto disprezzate
sono le piu dure variegate e tecniche di tutta l’Africa
Si narra nelle leggende che il giro che noi abbiamo fatto in 5 giorni
LUI lo facesse in meno di 2 ore
Nel deserto sei solo a combattere con te stesso
con la paura di morire e la voglia di smettere di tornare a casa
(e non puoi devi solo andare avanti)
Ma sai che un tuo compagno è un po’ più in la e sta pensano a te
E che lui stesso sa che tu penserai a lui
IL senso del gruppo fortemente unito e’ la tua forza.
La Tua vita dipende dai tuoi compagni
La vita dei Tuoi compagni dipende da TE
Tutto questo e’ l’erg del sud tunisino ma anche molto altro

 

Conto alla rovescia

5 Ottobre, 2006

Eee già !

Dopo tanto sospirare e due rinvii la carovana sta per partire.

Ho convinto e reso piu forte la Caprapulcetta,

ho cambiato le gomme

(ho messo le michelin desert), 

ho montato il parasassi ai fanali anteriori, ho montato le staffe per reggere le borse, ho predisposto la sacca per i bagagli sul portapacchi posteriore, ho preparato tutti i ricambi di emergenza (leve freno e frizione, cavetti acceleratore, cuscinetti ruote, candela,  raggi e nipli ruote, camere d’aria rinforzate di scorta, olio motore, filtro benzina, olio catena, falsa maglia e maglia catena di scorta, fil di ferro, nastro americano quello vero originale nashua, lampadine varie ecc. ecc.), abbiamo fatto i vaccini anti tifo-colera-epatite, eseguito una scrupolosa preparazione atletica per allenare il fisico alle fatiche africane, ho comprato il camel back (zainetto porta acqua con tubo), ho inserito alcuni cap waypoint essenziali nei due G.P.S. (uno è di scorta),ho studiato due guide della zona, di cui una dedicata espressamente alla navigazione nel deserto, ho ordinato le borse per il serbatoio (che non arriveranno in tempo…), ho aumentato il precarico dell’ammortizzatore posteriore della Giraffa.

La Pulce ha cucito una speciale giacca bianca da deserto tutta per me, con rinforzi in pelle e cerniere di areazione (bianca e con queste caratteristiche in commercio non ne abbiamo trovato). Qui fara freddo (a Genova 18° di giorno) ma là ci saranno 36° di giorno e 10° di notte uno sbalzo mica da ridere.

Dunque l’idea era di partire da Genova in moto carichi come i muli e arrivare a Civitavecchia. Li incontreremo i nostri compagni di avventura; che sono ragazzi conosciuti per telefono tramite una inserzione su di una rivista specializzata. Da Civitavecchia ci imbarcheremo per Tunisi e da li tutto asfalto fino all’oasi di Douz dove affiteremo un pickup che verra caricato di tutti i bagagli e della Pulce. Smonteremo tutto l’inutile dalle moto  bagagli borse fanalini frecce staffe delle borse ecc. ecc. Quindi ora comincia la pista in terra battuta e le micidiali tole ondule spacca ossa. Arriveremo a Remada faremo scorta di ACQUA, benzina e  viveri  che dovranno durare per circa 8-10 giorni nel nulla piu assoluto. A Remada chiederemo anche i permessi militari per attraversare quelle zone del deserto che sono interdette perche zona militare.  Ora la destinazione e’ girellare qua e la’ nella sabbia come bambini con secchiello e paletta fino ad arrivare alla base militar-petrolifera di  Borj El Khadra, eppoi torniamo a casa.

Ritorneremo stanchi ma molto piu ricchi dentro, per aver fatto un viaggio non solo nella sabbia in condizioni estreme ma prima di tutto sara un giro dentro la nostra anima.

Aaa.. non saremo proprio nel nulla completo perche lì nel grande Erg del sud tunisino si possono incontrare asini e cammelli selvatici che ti chiedono un po di acqua perche stanno morendo di sete. Ma anche qualche gazzella sahariana e scorpioni albini eppoi serpenti saltatori (molto simpatici questi ultimi). Infatti tutte le mattine bisogna guardare bene dentro le scarpe prima di mettersele hehehehe.  IL giretto dovrebbe durare 15 giorni in totale circa.

Se non rispondero ai vostri commenti per piu di un mese veniteci a cercare perchè ci siamo persi.

 

 

 


 

Castello di Breno con la Giraffa (ktm 640 adv)

28 Maggio, 2006

Questa domenica abbiamo lasciato la Giraffa libera di scorazzare per la savana…. dell’autostrada, era la sua prima volta e devo dire che se l’e’ cavata proprio bene meglio di quanto non mi aspettassi. Siamo andati a visitare un castello molto bello a Breno vicino a Brescia, dalle origini molto antiche e anche molto vissuto.

Le vicende vissute si intuiscono dalle profonde ferite sulle sue mura, che risultano anche molto rimaneggiate e riadattate con il passare delle epoche.

La costruzione e’ molto grande a dispetto delle dimensioni che si intuiscono da fuori, le torri quadrate e i bastioni lineari indicano chiaramente la sua fondazione intorno al 1000; poi scopriremo che la collina e’ stata colonizzata dall’uomo fin dall’era del rame. Abbiamo fatto più di 500 Km e ci siamo incontrati a con una coppia di nostri amici motociclisti “IL Beppe” e “La Beppina”che arrivavano dalla provincia di Vicenza. Loro pero erano a cavallo di un’ammiraglia molto più comoda della mia motoretta. Cosi mi hanno fatto venire la nostalgia della Dumba, perchè la moto del Beppe e’ proprio uguale alla mia vecchia Dumba, ma e’ l’ultimo modello. Però la Giraffa consuma molto meno fa più di 20 Km con un litro Tie tie; con un pieno noi abbiamo fatto 420 Km e non e’ ancora entrata  in riserva hehehehe. Questo e’ L’Orso Genovese che parla

 
 
 
 
 
 
 
Ed ora qui di seguito due semplici cartine per capire come arrivarci  
 
 
ALLA PROSSIMA

 

Castel Beseno con la Dumba (Honda Varadero 1000)

29 Marzo, 2005

E’ mattina presto e’ Pasqua sto dormendo anzi no sto sognando e sogno di scivolare dolcemente, scivolo, scivolo ma non mi rendo conto dove sto fluttuando. Ad un certo punto delle gocce gelate mi bagnano il collo copiosamente apro gli occhi e mi sveglio d’improvviso.Castel Beseno 28.03.05 (23).jpg

La Caprapulcetta mi ha infilato nella tuta da moto e a mo di pelle D’ORSO mi ha caricato sulla moto e stiamo imboccando l’autostrada. Castel Beseno 28.03.05 (40).jpgLa moto viaggia ormai da sola conosce la strada a memoria. IO provo a comunicare con l’interfono alla Caprapulcetta :” Anna non vedi che sta piovendo a dirotto ndo’ndiamo cossto tempo non si poteva dormire un po almeno oggi “.Castel Beseno 28.03.05 (32).jpg

Ed  Ella mi grugnisce con violenza addosso che DOBBIAMO andare  dai nostri amichetti a Vicenza che ci aspettano per una gitarella di un 200 km, motociclisti anche loro e abbiamo lo stesso modello di moto (infatti quando andiamo in giro sembriamo gemellini). Castel Beseno 28.03.05 (44).jpg

Si ma per arrivare la’ sono 360 km ad andare e 360 km a tornare + 200 di gitarella fa 920 km e siamo in moto sotto al diluvio universale.

MA Dovro’ solo arrendermi alla forza bruta della mia compagna che ogni volta mi costringe la’ dove solo un forte spirito da motociclista puo’ condurti. Castel Beseno 28.03.05 (46).jpg

Meno male che abbiamo visitato un enorme castello le cui fondamenta risalgono al 1000 un po rimaneggiato nel 1400 per farci stare 3 cortine armate da una trentina fra colubrine e pezzi di mortaio e poi un eremo e di passaggio altri due forti. Per tornare ci siamo sciroppati un centinaio di km di coda cominciati dalla strada Gardesana ma… non pioveva piu alla fine era uscito anche un bel sole. Eremo di San Colombano (3).jpg

Eremo di San Colombano (4).jpg

Castel Beseno 28.03.05 (60).jpg

Castel Beseno 28.03.05 (49).jpg

Castel Beseno 28.03.05 (48).jpg

Castel Beseno 28.03.05 (54).jpg


 

Bye Bye Nordkapp con la Dumba

26 Agosto, 2004

Nel Agosto del 2004 in sella alla valorosa Dumba

Clicca qui per scaricare la rotta per i G.P.S. Garmin

Nordkapp Abbiamo fatto una gitarella A. e R. di circa 10.000 Km fino alla cima dell’isola Magheroya in Norvegia e siamo giunti fino a NordKapp (Caponord).

La mecca del motociclista Nordkapp

Meta che ogni buon motociclista vorrebbe raggiungere almeno una volta nella vita

nordkapp

Proprio come i bravi mussulmani….

(in costruzione to be continued)In Costruzione

NordKapp

^_^

cio cio


 

Scozia

10 Settembre, 2003

La Scozia è una meta molto ambita dai motociclisti per molti motivi. Per l’Orso che è un appassionato di castelli e fortificazioni antiche ha un motivo in più. Forse una delle tante residenze di Merlino Questa terra è lontana piovosa romantica, ricca di stradine poco frequentate piene di curve. Qui vivono ancora le leggende medioevali piu belle e intense. Per un moderno cavaliere a due ruote é un luogo da non mancare almeno una volta nella carriera da stradista di grande Fondo. Si già perchè di grande fondo si tratta, i Km da percorrere sono molti e alla fine si raggiunge “The last House” che come recitano i cartelli è l’inizio di Tutto

e la.. FINE di Tutto. scozia.jpg Ma non e’ la vera fine geografica. Piu in la c’è anche la fine della cartina dell’Europa la… là in alto a sx. Eppoi è stupenda, verdissima, molto rilassante. Scorcio di un isola degli uccelli

La gente che abita questi luoghi è forte come la natura che hanno dovuto domare, schietta e gentile allo stesso modo, ma anche estremamente rispettosa del loro prossimo a volte fino al paradosso. In autostrada eravamo bloccati in coda, la moto con le valige non riusciva a passare in mezzo alla fila ferma, ebbene piu di un automobilista ha fatto manovra (con tanto di retromarcia) per farci passare. Roba da brividi anche ripensandoci a distanza di anni. Pecora curiosona

Ma troverete anche le pecore piu espressive del mondo e i cani piu sorprendentemente intelligenti che io abbia mai visto.

to be continued (under construction)

film 1

film 2

film 3

 


 


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