La Tana Dell’Orso Motociclista .

La Tana Dell’Orso Motociclista .
“Cose sparse” ma anche Foto per l’anima e Waypoint per G.P.S.

Heroes

4 Gennaio, 2008

Da sganasciarsi se capisci l’inglese !!! queste sequenze sono state censurate dalla serie ufficiale le potrete vedere solo qui

 

 

 

http://it.youtube.com/watch?v=-bJ0ldCNLvA

these sequences have been censured from the official series will be able to see to them only here

 


 

PPS se i remagi fossero state donne

4 Gennaio, 2008

Questa pps è molto esplicativa dell’universo donna hehehe

 clicca qui

cio cio

^_^


 

PPS di Natale

22 Dicembre, 2007

Questo file e’ parecchio pesante attendete con calma il caricamento perche’ e’ molto bello e vale tutto il tempo che aspetterete (cliccate la foto qui sotto)

clicca qui

Per chi volesse scaricare la versione con audio puo’ cliccare clicca quiQui (3,8 MB)


 

Regalino di Natale per blog MSN Splinder e siti vari

22 Dicembre, 2007

Oggi ho aggiunto un nuovo servizio

Esso consiste in un uploader che funziona come un mini hard disk on line dove si puo caricare piccoli file (il mio spazio qui è molto limitato) alla fine del caricamento verra restituito il link diretto al file e potra essere utilizzato su qualunque piattaforma web come blog o forum ecc. ecc. Per usare il servizio occorre una parola d’accesso segreta che verra’ data solo a chi si registrera’ al mio blog e ne fara’ esplicita richiesta usando il mio modulo contattami

 

Per accedere al servizio clicca qui

 

Spero di avervi fatto cosa gradita, e… speriamo di non superare il limite di capacita’ e di banda del mio spazio troppo in fretta


 

Buone Feste a tutti

22 Dicembre, 2007

Buone feste a tutti i MIEI VISITATORI belli e brutti vicini e lontani buoni e cattivi amici e nemici

cio cio

^_^


 

Per scaldarsi un po’

22 Dicembre, 2007
Cosa c’e’ di meglio che un po di adrenalina per sentirsi piu svegli ecco a voi allora un po immagini di come ci si possa divertire con sabbia e secchiello in una spiaggia di circa 10.000 km

 

Italiani campioni del mondo Hacking

21 Dicembre, 2007

Dopo tante deluusioni una bella soddisfazione internazionale tira su il morale

Notizia tratta dal sito punto-informatico.it

[…]

Milano - In campo informatico, e in particolare nella nobile arte dell’hacking, l’ambiente accademico italiano dimostra ancora una volta di saper forgiare ottimi “cervelli”. Un team di studenti dell’Università degli Studi di Milano (Unimi) si è infatti recentemente imposto nella competizione informatica International Capture the Flag (iCTF), una sfida organizzata dall’Università californiana di Santa Barbara per saggiare l’abilità degli studenti nel difendere e attaccare i sistemi di rete.

Chocolate Makers - iCTF 2007L’impresa di portare a casa la coppa iCTF è riuscita ai Chocolate Makers, un gruppo di otto studenti che ha affrontato il contest sotto la guida di due professori dell’ateneo statale milanese. Il team ha dovuto vedersela con 34 squadre provenienti da alcune delle più importanti università di Stati Uniti, Germania, Russia, India, Austria, Argentina e altre nazioni.

L’iCTF segue regole simili a quelle di altre competizioni di sicurezza “capture the flag”: ciascuna delle squadre partecipanti deve riuscire a difendere e isolare una serie di servizi di rete, e nello stesso tempo attaccare i server degli altri team.”Si tratta di una gara dove l’obiettivo è catturare la bandiera della squadra avversaria per portarla nella propria base. Il concetto è simile a quello delle modalità di gioco ruba-bandiera offerte da giochi first-person shooter come Quake o Unreal Tournament”, spiega Roberto Paleari, uno degli otto membri dei Chocolate Makers.

Chocolate Makers - iCTF 2007Il fulcro della sfida consiste appunto nello scoprire e nel correggere il più rapidamente possibile le vulnerabilità inserite dagli organizzatori del torneo nei software forniti ai vari team, così da sventare gli attacchi esterni e, nel contempo, sfruttare le falle scoperte per bucare gli host degli avversari. I partecipanti devono possedere buone conoscenze in vari campi della sicurezza e della programmazione, tra i quali il reverse engineering, la crittografia e la computer forensics.

“È una grande soddisfazione per una piccola squadra come la nostra, che nel 2005 aveva già vinto una competizione analoga, anche se minore, promossa dall’Università di Aachen, in Germania”, ha commentato Paleari. “Lo è soprattutto - ha poi dichiarato a Punto Informatico un altro membro della squadra, Davide Marrone - perché noi eravamo solo in otto, mentre in altre squadre erano addirittura in venti”.

Una vittoria non certo risicata quella degli italiani, che hanno saputo raccogliere oltre 89500 punti contro i circa 62200 del secondo classificato, il team tedesco squareroots.

Buon piazzamento anche per l’altra squadra italiana del torneo, The Tower of Hanoi del Politecnico di Milano, classificatasi settima. È giusto ricordare come questa sia la stessa squadra che vinse le edizioni 2004 e 2005 di iCTF.

La competizione organizzata dall’Università di Santa Barbara si tiene annualmente, nel mese di dicembre, a partire dal 2003 (quella del 2004 è stata la prima edizione a carattere internazionale). L’evento è uno dei più grandi nel suo genere, insieme a quello organizzato ogni anno a Las Vegas in seno al celebre convegno DEF CON.

Oltre che da Paleari e Marrone, i Chocolate Makers sono composti da Stefano Calabrese, Aristide Fattori, Giampaolo Fresi Roglia, Luca Giancane, Emanuele Passerini e Alessandro Reina. I due professori che hanno assistito la squadra sono Danilo Bruschi e Mattia Monga.

[…]

Bravi ragazzi complimenti vivissimi


 

DAKAR 2008

20 Dicembre, 2007

Preparatevi

Siete pronti vi siete allenati sara dura anche quest’anno

La Dakar si avvicina a grandi passi manca poco ormai Non sentite l’adrenalina pompare

Tenetevi qui ci sono le tappe


 

Le Proteine complesse ancora sconosciute

19 Dicembre, 2007

Individuato uno dei meccanismi in grado di controllare la
capacità delle cellule di sopravvivere e di dividersi dopo aver subito
un grave danno del loro DNA: la scoperta è frutto di una
collaborazione italo-francese tra l’IRCCS Fondazione Santa Lucia di
Roma e l’Istituto Gustave Roussy di Parigi. Ad essere evidenziata è
stata una nuova funzione di una proteina già nota denominata Apaf1:
questa è risultata coinvolta sia nel cosiddetto suicidio della cellula
(apoptosi) sia nel blocco della sua suddivisione. La scoperta ha
importanti implicazioni per la medicina: infatti, alcuni tipi di
tumori al polmone presentano nel nucleo cellulare alti livelli di
questa proteina, già in passato associati ad una prognosi più
favorevole della malattia.
Tutte le cellule del nostro organismo sono esposte quotidianamente ad
una gran quantità di agenti tossici o cancerogeni, quali le radiazioni
ionizzanti o sostanze chimiche presenti nell’aria: ciò produce danni
al DNA, con drammatiche conseguenze per l’equilibrio dei tessuti
quando la singola cellula non è in grado di prendere adeguati
provvedimenti. Per fronteggiare tali attacchi esiste un meccanismo
naturale di protezione, una sorta di “controllo di qualità” che
monitorizza continuamente il DNA. Quando un danno è troppo grave per
essere riparato in tempi brevi, una cellula ha due possibilità:
interrompere le sue divisioni, evitando che il danno sia ereditato
dalle cellule figlie, oppure suicidarsi. Apaf1 è importante per
entrambe le soluzioni. Se il danno è irreparabile, la proteina
determina il suicidio cellulare. Invece se il danno è difficile ma non
impossibile da riparare, Apaf1 si trasferisce nel nucleo della cellula
dove, a contatto con il DNA, blocca ogni divisione successiva. In
altre parole, la presenza di Apaf1 a contatto col DNA garantisce il
perfetto funzionamento del controllo di qualità e impedisce alle
cellule di “impazzire”, quindi di duplicare il loro DNA danneggiato e
di trasformarsi in altre cellule tumorali.
Il nuovo ruolo che Apaf1 gioca in questo controllo è descritto nello
studio appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica
Molecular Cell e porta la firma del professor Guido Kroemer, francese,
uno dei massimi esperti mondiali nello studio dell’oncogenesi.
Coautore è il dottor Marcello D’Amelio della Fondazione Santa Lucia;
un contributo essenziale è venuto dal dottor Roberto Amendola
dell’Enea. Il lavoro dei ricercatori italiani è stato diretto da
Francesco Cecconi, professore ordinario di Biologia dello Sviluppo
alla Facoltà di Scienze dell’Università di Roma Tor Vergata e
responsabile del Laboratorio di Neuroembriologia Molecolare della
Fondazione Santa Lucia.
“La nostra ricerca ha duplice rilevanza - chiarisce Cecconi -
individua una molecola con un ruolo decisivo nella genesi dei tumori e
ne definisce molteplici funzioni. Apaf1 era già stata da noi studiata
come molecola chiave nello sviluppo embrionale e nel mantenimento in
buone condizioni del sistema nervoso. Le nostre scoperte ci fanno
anche pensare che le molecole coinvolte nel suicidio cellulare
possano, in generale, esercitare altre funzioni, più difficili da
individuare ma più sofisticate; se così fosse, modulare tali molecole
potrebbe potenzialmente consentire il trattamento di un gran numero di
malattie, dalle neurodegenerazioni ai tumori.”
“Quando Apaf1 viene inattivata in laboratorio - sottolinea D’Amelio -
le cellule sfuggono ad ogni controllo. Non solo non si suicidano come
dovrebbero, ma crescono indisturbate, tramandando la loro follia alle
cellule figlie, rese così capaci di proliferare enormemente. Il fatto
poi che Apaf1 svolga questo ruolo in moltissime specie viventi, dai
vermi piatti all’uomo, lo fa aggiungere alla lista delle molecole più
rilevanti nelle terapie antitumorali”.


 

Troyan 2.0

19 Dicembre, 2007

A gettare una luce sulle nuove tendenze del Phishing 2.0 sono stati molti studi di fine 2007, ultimo dei quali proprio quello di RSA. Il rapporto di novembre elaborato dalla divisione sicurezza di EMC ha evidenziato nuove tipologie di attacco fra le frodi online di tutto il mondo, passando anche per i contenuti UGC (user generated content) tipici delle comunità online.

In particolare, è stato rilevato un attacco del gruppo Rock Phish che indirizzava gli utenti a una falsa pagina di YouTube, spingendoli a installare Flash player.exe che infettava poi i pc dei malcapitati con un malware, o meglio uno spam Bot destinato a inviare email phishing per futuri attacchi. In pratica, un nuovo approccio 2.0 al phishing, che evidenzia come il fenomeno sia sempre più pervasivo e sofisticato.


 

Campioni del Mondo di Enduro 2007!!!

18 Dicembre, 2007

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Come dicevano gli antichi meglio tardi che MAi
(questo omaggio arriva un po’ in ritardo)

Grandi RAGAZZi avete vinto di nuovo e noi con voi. Grande cuore nonostante gli acciacchi e gli infortuni ci siete riusciti alla grande . Alla grande come e’ grande il vostro cuore di motociclisti sporchi e puri

cio cio

^_^


 

Quando IL VIRUS arriva dal passato

15 Dicembre, 2007

viruzMa allora i fantasmi esistono DAVVERO. Tuutte le nostre paure infantili si stanno avverando oggi con le nuove tecnologie. Fate molta Attenzione alle ricerche nei motori come google e compagni nessuno escluso. Alcune ditte specializzate in sicurezza hanno lanciato un allarme grave. Sembra che siti Web contenenti malware anche se non sono più presenti nel Web in maniera diretta, sono ancora indicizzati nella memoria tampone (la cache) dei vari Google, Msn Live e Yahoo. Quindi i siti che distribuiscono virus anche se sono stati cancellati  o abbattuti continuano a colpire come i fantasmi. Questo “avvelenamento della cache” spiega in maniera letterale il significato di “cache poisoning”, una forma d’attacco rilevata per la prima volta nel 2006.
E’ stato analizzato un attacco condotto su larga scala verso un sito Web universitario, che ha ricondotto a un sito Web disponibile solamente nella cache di un motore di ricerca: i web-detective non sono scesi nei dettagli, limitandosi a scrivere che il problema è comune per Google, Msn Live Search e Yahoo e “le pagine assorbite nella cache restano attive per settimane o mesi”.

Il meccanismo di caching trova larga applicazione in informatica: la cache è un’area della memoria con tempo di accesso molto breve utilizzata per conservare dati consolidati. In questo caso specifico, serve per abbreviare il tempo di ricerca di un sito Web; il sito viene di fatto copiato per intero dai motori di ricerca. Ofer Elzam un eminente webbaro dice: ”i motori di ricerca non hanno fatto nulla per risolvere il problema. Sono loro che stanno infettando gli utenti: ma non si sentono responsabili di ciò?”.

Nessuno dei tre grandi ha ancora risposto, è difficile ipotizzare se lo farà.
IL problema è molto reale ed anche gravissimo, visto che il caching elude molti sistemi di filtraggio delle Url, ma dipende per buona parte da ciò che l’utente ricerca.

Quindi ancora una volta non resta che appellarsi al buonsenso nell’usare i motori di ricerca e tenete aggiornato il sistema operativo, il browser, l’antivirus, e l’antispy. Aggiornate sempre al livello massimo tutti i vostri programmi perche’ tutti gli exploit dei malware si riferiscono sempre a vulnerabilità da tempo corrette da chi produce software.

cio cio

^_^

e alla prossima


 

Star Wars

7 Dicembre, 2007

Vi ricordate il robottino  che combatteva sui caccia stellari di Star Wars.robottino ascoltalo

Bene !!  

Vi ricorderete allora come fosse difficile capire il suo simpatico linguaggio fatto di fischi e gorgheggi. Ebbene da oggi si potra tradurre il nostro idioma nel suo grazie a questo sito si potra anche scaricare il file mp3 e lo si potra’ usare come suoneria o come accompagnamento delle vostre mail  se non sapete come cliccate qui

cio cio

^_^

 


 

Omen Giusto!!!

6 Dicembre, 2007

Questa pps e’ un po vecchiotta ma a me piace un mucchiaio

non so a voi

fatemelo sapere

down pps buffa di Omen (180 KB)

 

cio cio

^_^


 

La catena ipnotica

1 Dicembre, 2007

Questa PPS l’ho confezionata io in tempi non sospetti ma a me sembra molto carina giudicate un po’ Voi
clicca qui PPS Buffa catena ipnotica (MB 1,7)

Cio Cio

^_^


 

Zio Bill ti aiuta

23 Novembre, 2007

Se hai dei problemi infettivi al tuo pc window lo zio Bill ti aiuta gratis.

Vista la brutta stagione che incombe il freddo le correnti d’aria ecc. ecc.
Un Virus potrebbe esser gia’ nell’aria.

Tu puoi prendere un vaccino anti influenzale ma se il tuo pc fosse gia malato?

Zio Bill ti aiuta anche per telefono a gratis 02/70.398.398

Oppure visita il sito ufficiale e ricevi supporto via internet.

http://www.microsoft.com/italy/security/supporto/free_support.mspx

“citazione”

Supporto gratuito per virus e problemi di sicurezza

* *
* *
Servizio Clienti Microsoft

Per avere informazioni circa le modalità di supporto, gratuito e a pagamento, è sufficiente telefonare al Servizio Clienti Microsoft 02/70.398.398 durante l’orario di apertura (dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00 dal lunedì al venerdì).

Supporto gratuitoRichiedi il supporto gratuito Microsoft per avere informazioni sulla sicurezza: attraverso un processo veloce ed efficiente potrai individuare i problemi, scoprire come risolverli e trovare soluzioni per ridurre le potenziali minacce al tuo sistema.
Microsoft supporta gli utenti che desiderano proteggersi dai virus sia preventivamente, tramite l’impostazione di opzioni di protezione appropriate e l’installazione delle patch necessarie, sia quando un virus è già in circolazione. Garantirai così la massima protezione al tuo PC grazie ai consigli di un team di professionisti Microsoft pronti a rispondere alle tue domande.

In caso di intrusione di un virus, un tecnico effettuerà tutte le ricerche utili a verificare le segnalazioni e le azioni da intraprendere sulla base della descrizione circa il messaggio di errore o il comportamento anomalo dei prodotti Microsoft che tu gli avrai fornito.

Ti verranno inoltre indicate le best practice da seguire in ambito security conseguenti segnalazioni di anomalie dei sistemi o virus, per esempio come verificare se il sistema è stato compromesso.

E non è tutto! Anche i newsgroup possono offrirti un valido aiuto: entra a far parte dell’ampia comunità di utenti ed esperti che utilizza Internet per scambiarsi suggerimenti, idee, informazioni, conoscenze ed esperienze relative alla sicurezza.

“fine citazione”


 


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